Ecco cosa si sono detti Napolitano e Bersani durante la consultazione

Come promesso, pubblichiamo la discussione tra Bersani e Napolitano resa necessaria dall’obbligo di consultazione di tutti i leaders politici da parte del Presidente.

Marra: Presidente è arrivata la delegazione del Pd.
N.: C’è pure lui?
M.: Ahimè!
N.: C’hanno parlato D’Alema e Grasso?
M.: Sì, sì… ma siamo alle solite.
N.: Capisco, se mi tocca questo amaro calice… per cortesia, prima di farlo entrare mi chiami il giovane turco che l’accompagna?

M.: Presidente, ecco il dott. Speranza.
N.: Speranza, magari ci fosse un barlume di speranza! Prego s’accomodi.
S.: Presidente, buonasera.
N.: Quando c’è di mezzo Pierlu altro che buonasera! (pausa) Mi dica: glielo hanno detto?
S.: Sì.
N.: E come l’ha presa!
S.: Presidente, semplicemente non l’ha presa! Ormai ripete solo poche noiose frasi.
N.: Quindi è ancora convinto d’aver vinto le elezioni?
S.: Praticamente.
N.: Che razza di situazione! Ma mi dica, se lo faccio entrare posso stare tranquillo?
S.: Direi di sì presidente, è sotto sedativi… noi comunque non lo lasciamo solo un attimo. Mi raccomando però non lo contraddica, per carità!!!
N.: Bene, allora fatelo entrare. Mi raccomando Marra lei stia accanto a me, non vorrei che in un momento di… mi capisce, no!?!
M.: Presidente non si preoccupi le starò attaccato al fianco

Chi ha partecipato al colloquio riferisce che nel momento in cui Bersani ha messo piede nell’ufficio presidenziale, Napolitano senza farsi notare, sottovoce, in direzione di Marra, ha detto: “Guardi, guardi… ha il solito ghigno con lo sguardo perso nel vuoto. Mette paura con quella faccia lì!

B.: Oè Giorgio, oggi per noi compagni è grande giorno: finalmente metteremo su un governo che ce lo ricorderemo!
N.: Si… ehm… ehm… come stai?
B.: Come vuoi che stia, sono preso da mille faccende… non posso mica star con le mani in mano: devo dare un governo al Paese io.
N.: Certo, certo… accomodati. (sottovoce) Marra, lei mi stia vicino!
B.: Oè presidente, che smacchiata che gli abbiam dato al giaguaro eh…???
N.: Eccolo che ricomincia!
B.: Come dice presidente?
N.: No, niente… dimmi allora che intenzioni hai per la formazione del governo?
B.: Oè Giorgio, non schersiam… con la smacchiata che abbiam dato al giaguaro… noi non siam mica gente che sta a guardarsi i pollici mentre fuori la gente tira il carretto a quattro ruote!
N.: Marra mi stia accanto non si muova!
B.: Il diavolo farà le pentole, ma fa pure i coperchi e io voglio fare un coperchio. Dentro la pentola ci metto otto ingredienti e poi li copro col coperchio 5 stelle.
N.: Però vedi Pierlu volevo dirti…
B.: Oè non pensarai mica che me ne torno a Bettola a gestire il distributore di famiglia.
N.: No, no, no… non mi permetterei mai… Marra che faccio!… Allora quel è il tuo piano Pierlu?
B.: Vacca ragassi, ma sarem mica qui a fare sali e scendi dalle scale… non ho mica piani B e neanche piani A… sì, dai qualche scala potrei avercela ma siam mica qui a giocare a poker?
N.: Certo, già… è vero non hai mai avuto piani tu!

Napolitano, di sottocchio, chiede conferma al giovane al giovane turco se può troncare il dialogo. Il giovane gli fa cenno di sì.

N.: Bene Pierlu sei stato chiarissimo… più chiaro di così non potevi essere. Ora stai tranquillo, ci penso tutta notte e domani ci risentiamo. Vabbuò?
B.: Oè Giorgio, non facciam mica schersi da preti… eh… perché qui non stiam mica a metterci il perizoma col filo spinato!?
N.: Va bene, va bene… ora vai perché ho da fare. Ci sentiamo domani!!! Statt accuort Pierlu!

Appena Bersani e i suoi sono usciti dall’ufficio presidenziale pare, ma la fonte di cui sopra non conferma, che Napolitano abbia sbottato: Mamma mia, chillu è nu pazz’ veru, ma chi cazz’… cci l’aggia ditt nu sacc e voti: Pierlu, statt’accuort ca politica nun è ruobba pè te… ma chillu nenti. E ora che minchia e minchia mi tuocc dagli l’incarico… che minchia e figura i merd cci facc’io ca Merkèl, Obama, e tutt l’atri?

M.: Presidente, Bersani sta relazionando i giornalisti sulla consultazione. Ha appena risposto a una domanda affermando di non avere né un piano B, né un piano A!
N.: Noooo!!! L’aggia ditt pure in conferenza stampa!?!… e chi cazz’ ci vulim cchiù aspittà i nu pazz commu a chill!?!

Questa l’amara conclusione del presidente Napolitano seguita allo sproloquio di Pierlu.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: