La Francia investe sul Terzo settore. Pronti 500 milioni

Obiettivo 100mila posti. Sì dal Senato alla legge

Per contrastare e superare la crisi, la Francia prova a sfoderare l’asso nella manica del terzo settore, ovve­ro quello promosso da organismi cooperativi e mu­tualistici, associazioni e fondazioni. Un testo di legge per fa­vorire la cosiddetta ‘economia sociale e solidale’ è stato ap­pena adottato in prima lettura al Senato e il governo sociali­sta ha già anticipato le prossime mosse. Benoit Hamon, mi­nistro incaricato del terzo settore e dei consumatori, pro­mette che la nuova Banca pubblica degli investimenti «irri­gherà il settore a livello di 500 milioni di euro e proporrà de­gli strumenti di finanziamento ad hoc », con l’obiettivo espli­cito di creare 100mila posti di lavoro in pochi anni.

Rispondendo ad Avvenire, il ministro assicura che la Francia promuoverà dei ponti internazionali in materia: «Sulle rive del Mediterraneo esiste una vera tradizione cooperativa e dobbiamo dunque strutturare questa collaborazione medi­terranea in modo più forte. Può divenire un testimone di que­st’Unione mediterranea che fatica a trovare talvolta modi e materia per organizzarsi».

Poi Hamon esterna una nota amara sul fronte continentale: «Se quest’economia sociale e solidale, che è un capitolo in­tero dell’economia europea, fosse stata un po’ più valorizza­ta dalla Commissione e dall’Unione europea, sarebbe stato un bene. Invece, non abbiamo fatto finora il necessario. È un modello di cui andar fieri e non bisogna considerarlo una re­miniscenza del passato. È perfettamente moderno voler crea­re, innovare, ma anche ridistribuire e scommettere a lungo termine».

Il mese di novembre è stato in Francia anche quello del ter­zo settore, con oltre 1.700 incontri ed eventi di sensibilizza­zione in tutto il Paese, compresa la VI edizione del Forum internazionale dei dirigenti dell’economia sociale e soli­dale, che include nel proprio comitato scientifico esperti di ogni continente, compreso l’economista italiano Stefa­no Zamagni, membro della Pontificia Accademia delle Scienze sociali.

Nel corso dell’evento, Thierry Jeantet, presidente dell’ente organizzatore (l’associazione ‘Les rencontres du Mont­Blanc’, con statuto consultivo all’Onu), ha a sua volta indi­cato il Mediterraneo come nuova frontiera prioritaria. Per questo, il Forum ha appena creato «una piattaforma euro­mediterranea per condividere dei progetti molto concreti».

Nelle scorse settimane, un rapporto affidato all’esperto Phi­lippe Frémeaux ha auspicato che nuovi indicatori misurino l’impatto positivo dell’economia sociale, anche in termini di «riduzione dei costi per la società» e andando in ogni caso al di là dei semplici dati contabili e monetari. In questa scia, an­che il progetto di legge al varo in Parlamento cercherà di te­ner conto delle ‘esternalità’ positive del settore, soprattutto nelle regioni rurali dove sono meno presenti, o del tutto as­senti, le imprese classiche. Su proposta di Parigi, anche all’Onu si riunirà un gruppo di lavoro ad hoc . Il segretario generale Ban Ki-Moon, su questo fronte, aveva già affermato a Cancun, nel 2011, che «le coo­perative ricordano alla comunità internazionale che è pos­sibile conciliare validità economica e responsabilità sociale». Secondo gli esperti, il terzo settore rappresenta oggi circa il 10% del Pil mondiale. Le prime 300 imprese sociali hanno di­chiarato un giro d’affari di circa 1.600 miliardi di dollari, ov­vero più del Pil spagnolo. Si tratta inoltre di un tipo di eco­nomia condiviso fra le nazioni ricche e quelle in via di svi­luppo. In proposito, con quote di Pil nazionale rispettiva­mente del 45% e del 22%, sono il Kenya e la Nuova Zelanda a guidare il plotone dei Paesi con il più forte settore coope­rativo. Quest’ultimo, su scala planetaria, dà direttamente la­voro a circa 100 milioni di persone.

© Avvenire, 4 dicembre 2013

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: