Il 10 maggio la scuola italiana in festa a San Pietro con il Papa

In tutte le diocesi grande mobilitazione per portare al centro l’educazione e coinvolgere i protagonisti

di Enrico Lenzi

Una grande giornata di fe­sta della scuola italiana con il Papa. E soprattutto «l’occasione per ribadire l’im­portanza che la Chiesa italiana pone al tema dell’educazione», sottolinea monsignor Domeni­co Pompili, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali e sotto­segretario della Conferenza epi­scopale italiana, parlando del­l’appuntamento al quale anche l’odierno Messaggio della Presi­denza della Cei fa riferimento: «Un grande pomeriggio di festa e di incontro con il Papa in piaz­za San Pietro il prossimo 10 maggio».

Un traguardo verso il quale ci si sta muovendo già dal maggio scorso quando a Roma si è svol­to l’incontro nazionale intitolato «La Chiesa per la scuola», duran­te il quale si è ribadito non solo l’impegno sul fronte educativo in questo decennio ma anche l’at­tenzione che la Chiesa ha per tut­ta la scuola italiana. E proprio a tutti i soggetti pre­senti nella scuola si rivolge la mo­bilitazione che vedrà coinvolte tutte le diocesi. «Nei primi mesi del prossimo anno, dalla festività di san Giovanni Bosco alla Gior­nata per la vita – spiega monsi­gnor Pompili – si svolgerà in tut­te le diocesi italiane la Settimana dell’educazione, che si propone di coinvolgere a livello locale dav­vero tutti, con incontri, momen­ti di riflessione e manifestazioni pubbliche». Un coinvolgimento rivolto davvero a tutti i soggetti presenti nel mondo della scuola: studenti, genitori, docenti, non docenti, personale amministra­tivo, dirigenti scolastici. «L’idea di fondo – prosegue il sottose­gretario della Cei – è di creare un avvicinamento per un evento dal grande impatto che permetta di porre al centro del dibattito il te­ma della scuola. Un tema che non deve essere riservato o ri­stretto agli addetti ai lavori, ma che deve rendere tutti consape­voli dell’importanza del tema». Nasce anche da questa consta­tazione «la necessità di una mo­bilitazione che coinvolga tutti perché la scuola non sempre ri­sponde alle attese». Ma l’atten­zione è rivolta all’intero mondo scolastico italiano, statale e non statale, dove – in quest’ultimo – la presenza della scuola cattoli­ca è grande. Ovviamente c’è un’attenzione particolare a que­sto segmento del sistema scola­stico italiano che la comunità cristiana ha creato e continua a tenere in vita pur tra mille diffi­coltà, ma «lo sguardo vuole es­sere davvero complessivo. Del resto ci rivolgiamo a tutti perché la scuola è un bene comune di tutta la società, e a volte si di­mentica di porla al centro dei propri interessi».

A febbraio 2014 i quattro uffici della Cei coinvolti nell’evento (l’Ufficio nazionale per l’educa­zione, la scuola e l’università, il Servizio nazionale per l’insegna­mento della religione cattolica, l’Ufficio nazionale per la pasto­rale della famiglia, il Servizio na­zionale per la pastorale giovani­le) faranno il punto sul cammi­no di avvicinamento al 10 mag­gio. Un’ulteriore tappa per raffor­zare il coinvolgimento di tutta la società.

© Avvenire, 11 dicembre 2013

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