Isee e disabilità, allarme trasversale sulla riforma

Il Forum delle Famiglie: nel decreto molte criticità

«Le nuove tabelle Isee (Indicatore situazione economica equivalente) non in­terpretano in modo migliorativo le condizioni delle famiglie con portatori di di­sabilità. Sono frutto di un’impostazione ideologica che ragiona per schemi i­gnorando la realtà e la vita di persone che affrontano non solo una condizione di complessivo impoverimento economico, ma che fanno anche i conti con il silenzio delle istituzioni». Apre così la conferenza stampa Paola Binetti, depu­tato Udc, alla Camera dei deputati. Un confronto voluto da diversi parlamenta­ri bipartisan, tra cui Ileana Argentin (Pd), Raffaele Calabrò (Ncd), Marisa Nicchi (Sel), Marco Rondini (Lega), Mario Sberna (Sc) e Franca Biondelli (Pd). Tutti de­putati appartenenti a «partiti diversi che davanti a situazioni differenti danno u­na lettura unitaria del bisogno, per dire no a uno strumento costruito a tavoli­no e lontano dalle esigenze vere». «Il Forum delle Associazioni familiari aveva già segnalato nei mesi scorsi le mol­te criticità contenute nel decreto di aggiornamento dell’Isee», ricorda da parte sua Francesco Belletti, presidente del Forum stesso. «In particolare – aggiun­ge – la sovrastima del valore della prima casa, che penalizza chi ha risparmia­to per i propri figli, e la scala di equivalenza, che non fotografa la situazione rea­le delle famiglie con figli, ancor più se in situazioni di particolare disagio.

© Avvenire, 11 dicembre 2013

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