Il valore condiviso del volontariato d’impresa

di Andrea Di Turi

Ogni anno, il 10 dicembre, si celebra uno degli avvenimenti di cui l’umanità intera può andar fiera: la Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Questa data di enorme carica simbolica è stata scelta da qualche anno da Edenred, società leader mondiale dei buoni servizio prepagati per le imprese, per organizzare attività di solidarietà nei Paesi in cui è presente. Con un evento, denominato Eden for All, in cui promuove fra i suoi dipendenti (circa 6mila nel mondo) iniziative di volontariato d’impresa a beneficio delle comunità locali. Un’attività, quella del volontariato d’impresa, che per un crescente numero di imprese sta acquisendo spazio e rilevanza all’interno delle politiche di responsabilità sociale d’impresa, o csr. Probabilmente anche in virtù dell’opportunità che il volontariato d’impresa offre al mondo profit e al non profit di dialogare, di conoscersi in profondità, agire congiuntamente nel concreto, arricchirsi di competenze diverse e, soprattutto, di riconoscere che alla base dell’uno e dell’altro è indispensabile e allo stesso tempo reciprocamente vantaggioso porre i medesimi valori universali. Come quelli, appunto, mirabilmente espressi nella Dichiarazione universale del1948.

Quest’anno, in Italia, per Eden for All è stata organizzata un’attività di raccolta di proventi a favore della cooperativa sociale La Fabbrica Olinda, costituita a Milano dal 1994 con l’intento di superare l’Ospedale Psichiatrico Paolo Pini facendo impresa sociale, declinata in numerose attività: ristorante, ostello, servizi di catering e altro ancora. Compreso il laboratorio settimanale Le mani in Pasta, costituito da operatori del Dipartimento di Salute mentale dell’Ospedale Niguarda e da persone seguite dal Centro diurno, che si occupa di pre-lavorare a mano la pasta fresca per vari committenti. «Per la nostra società – ha commentato nell’occasione Andrea Keller, ad e direttore generale di Edenred Italia – la solidarietà è una componente fondamentale per integrarsi con le comunità in cui opera».

L’iniziativa a favore de La Fabbrica Olinda si inserisce nel programma internazionale di solidarietà Ideal Care, con cui Edenred mira a creare e mantenere nel lungo termine relazioni con le comunità, attraverso il supporto ad organizzazioni benefiche e l’incentivazione del volontariato dei dipendenti. Ma ad essere spesso coinvolti in queste iniziative, oltre ai dipendenti, sono anche altri stakeholder della società: clienti, affiliati, beneficiari. Nel 2012, Ideal Care complessivamente ha sovvenzionato quasi 300 organizzazioni benefiche, con contributi per circa 870mila euro, focalizzando la propria attività sugli aiuti alimentari, il supporto all’educazione e al rientro al lavoro. Ma si è occupato anche di raccolta di fondi e vestiti per persone disagiate e pensionati, di materiali scolastici e giocattoli per bambini, di organizzazione di eventi speciali a favore di orfani e malati, di aste di beneficenza, di donazioni di sangue. Il tutto all’insegna del motto ‘We care, we share’: prendersi cura è condividere.

© Avvenire, 20 dicembre 2013

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