Il bikini della Bacchiddu? Una bella provocazione per gli elettori!

Paola Bacchiddu, fidanzata di Tspiras e responsabile comunicazione de “L’Altra Europa”, la lista che raggruppa  tutta l’intellighenzia e la cultura di sinistra europea

La superiorità antropologica delle sinistre è cosa oramai acclarata e nessuno osa contestare un dogma di siffatta levatura civile, nonostante la realtà lo renda, ogni piè sospinto, alquanto vetusto. Quella di sinistra è, però, un’antropologia che ha la capacità di rendere bello e immacolato ciò che ad altri viene contestato come lurido e stomachevole. Senza andare a scomodare l’affaire “Ruby rubacuori”, le “olgettine” e quant’altro, quel che è interessante è puntare l’attenzione su quella infame piaga sociale rappresentata dal femminicidio.

Schiere di antropologi di sinistra e femministe d’antan ci hanno spiegato che le cause del femminicidio sono tutte riconducibili alla mercificazione capitalistica del corpo delle donne. Mercificazione che l’industria pubblicitaria sfrutta per attirare l’attenzione dei consumatori sui prodotti dei quali si promoziona la vendita. Da qualche ora abbiamo scoperto che la mercificazione del corpo delle donne è però tale solo se riguarda il capitalismo. Al contrario, se sponsorizza la lista del partito politico che alle elezioni europee raggruppa tutto il mondo della cultura e dell’intellighenzia europea, ovvero la lista “L’Altra Europa” guidata dal greco Alexis Tsipiras, la mercificazione del corpo femminile è quanto di più etico possa esistere.

C’è una foto che sta facendo il giro della rete, postata su Twitter, che mostra Paola Bacchiddu in uno splendido bikini. La foto, oltre a farci prendere consapevolezza che le sinistre sono disposte a usare qualunque mezzo per conquistare il potere, mette in luce una questione filosofica e antropologica interessante, ovvero che la mercificazione della donna a uso propagandistico operata dalla sinistra ha il solo scopo di “provocazione” etica! Poi se la frase che l’accompagna è peggio del messaggio che lancia la foto, trattasi solo di secondarie quisquilie: la Banchiddu mica è di destra!

Ringraziamo dunque Tsipiras e la sua fidanzata per la provocazione attraverso la quale ancora una volta ci hanno mostrato quale sia il meraviglioso lasciapassare morale cui si ha automaticamente diritto se ci si proclama ‘de sinistra’.

Luca Casarini

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