Caro Napolitano solo lei se vuole può liberare Messina

Scriviamo al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affinché intervenga per liberare Messina dall’estremismo e dell’antagonismo di cui è portatore l’attuale Sindaco. Potete fare copia e incolla della lettera che segue e inviarla al seguente indirizzo: presidenza.repubblica@quirinale.it. Più siamo a inviare la mail più possiamo riuscire a smuovere il problema Messina. Per conoscenza mandiamo la mail anche al Prefetto di Messina usando il seguente indirizzo: prefettura.messina@interno.it.

AccorintiDimettiti

Caro Presidente,
nel Suo intervento pronunciato lo scorso 4 novembre, in occasione della consegna delle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia, Ella ha inteso, senza mezzi termini, mettere tutti noi in guardia dal rischio che anche nel nostro amato Paese “sotto la spinta esterna dell’estremismo e quella interna dell’antagonismo, e sull’onda di contrapposizioni ideologiche pure così datate e insostenibili, prendano corpo nelle nostre società rotture e violenze di intensità forse mai vista prima. Nell’era della globalizzazione, la conflittualità è alimentata da ogni estremismo, che rifiuta pregiudizialmente il dialogo e la ragione, ed è alimentata da situazioni di profonda disuguaglianza. Bisogna dunque in primo luogo misurarsi con problemi di giustizia ovvero di garanzia del rispetto delle regole e dei principi fondanti della convivenza umana, condivisi in seno alla Comunità Internazionale. Solo su queste basi potranno svilupparsi strategie di stabilizzazione, che approdino a un’affermazione crescente dei principi dello Stato di diritto, nel rispetto reciproco e nel dialogo operoso tra ispirazioni e concezioni diverse”. Le Sue, caro Presidente, sono parole che rincuorano e rinfrancano, proprio perché rappresentano un seme di speranza piantato in terreno reso arido dallo sgretolarsi, giorno dopo giorno, di certezze che ritenevamo conquistate una volta per tutte.
Noi abitanti della città di Messina abbiamo chiaro il significato delle parole da Lei accoratamente pronunciate, considerato che dal mese di giugno dello scorso anno un fiero interprete dell’estremismo e dell’antagonismo lo abbiamo come Sindaco della città.
Eccellenza carissima, da diciassette mesi in città viviamo una situazione sociale al limite della sopportazione: questioni banali come la celebrazione della Festa delle Forze Armate diviene motivo di scontro istituzionale; la realizzazione di una semplice isola pedonale il nostro sindaco riesce a trasformarla in un’occasione per mettere l’uno contro l’altro i cittadini pro o contro il provvedimento amministrativo; la città langue economicamente e, per una pura questione di immagine, il nostro sindaco, vestendo i panni di un novello dio greco, scatena una vera e propria azione ostile nei confronti dei camionisti creando così disagi nel trasporto delle merci. Da diciassette lunghi mesi, caro Presidente, quotidianamente siamo costretti a vedere montagne di rifiuti debordanti dai cassonetti, con tutto ciò che ne consegue in termini d’igiene, sol perché l’attuale Giunta comunale non riesce a individuare un sito di smaltimento adeguato alle esigenze della città; Messina è ad ogni ora del giorno invasa dai tir lungo le arterie principali cittadine, nonostante la falsa ordinanza anti-tir firmata dal primo cittadino, e ci tocca assistere, senza poter avere voce in capitolo, al continuo insabbiamento del Porto di Tremestieri il quale, per nove mesi l’anno, risulta inutilizzabile ma che sta facendo la fortuna di coloro che l’hanno progettato, costruito e che ora lo manutengono perennemente.
Eccellenza carissima, la situazione nella nostra città è divenuta pesante e man mano che passano i giorni si fa via, via sempre più insostenibile – l’attuale amministrazione si è addirittura permessa il lusso di non concedere alla Croce Rossa l’autorizzazione a occupare una piazza cittadina per la Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada del prossimo 16 novembre – proprio per questi motivi Le chiedo, anche a nome dei miei concittadini, di farsi carico della delicata situazione di Messina, avviando le procedure necessarie e mettendo in atto tutti quei provvedimenti che sono in Suo potere affinché la città possa venire commissariata e, attraverso l’intervento dell’Esercito, possa essere nuovamente condotta all’interno di un normale sistema democratico del vivere civile. La città sta morendo, caro Presidente, i giovani emigrano con un flusso continuo che aumenta di mese in mese e l’economia langua anche per colpa dell’attuale classe politica: Le chiedo di intervenire personalmente prima che sia troppo tardi.
Con sentimenti di gratitudine filiale e certo di un Suo tempestivo intervento, con sentimenti di affetto filiale porgo i più cordiali saluti.

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