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Reset! aderisce alla mobilitazione e propone di integrare il “Manifesto per una mobilità di tutti”

Pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto da reset! circa la manifestazione di sabato 14 febbraio circa la continuità territoriale.

Circa un mese fa abbiamo proposto l’iniziativa “#MessinaAnnoZero” che, notizia della quale non possiamo che compiacerci, è condivisa anche dal Sindaco Accorinti e dall’Assessore Pino che ce lo hanno anticipato proprio prima dell’assemblea sui trasporti nell’Area dello Stretto tenutosi nel Salone dei Mosaici di Venerdì scorso.

Chi come noi ha auspicato che gli interessi della Città vengano prima, sempre e comunque, non potrà quindi che essere presente alla mobilitazione di Sabato 14 Febbraio.
La nostra adesione è come sempre accompagnata da alcune proposte che, cosa che chiediamo formalmente e pubblicamente agli organizzatori della Manifestazione, vorremmo venissero incardinate all’interno del “Manifesto”:
1. La scelta di una mobilitazione che mira a tenere assieme tutte le forze politiche, anche in modo trasversale, non si deve però tramutare o limitare ad un’azione dimostrativa e demagogica che salvi tutti a prescindere dai rapporti e ruoli istituzionali che si rivestono. Constatiamo con piacere che anche alcuni degli organizzatori della Mobilitazione e molti dei sottoscrittori del Manifesto sono anche referenti sul territorio del Governo Renzi. Visto però che le soluzioni tecniche, anche le più innovative ed economicamente vantaggiose, avranno bisogno di un avallo Politico chiediamo, ad uno ad uno, a tutti i referenti politici di PD, UDC e NCD che parteciperanno alla mobilitazione di Sabato, ma anche a quelli che non lo faranno, di chiarire pubblicamente e di inserire nel manifesto quali misure ed impegni intendono prendere nei confronti dei propri referenti e dei propri Partiti nel caso in cui il Governo non risolva la questione accettando le proposte del territorio. Si ricordino, ma siamo certi che lo sanno benissimo, che i loro unici interlocutori restano i Cittadini che rappresentano. Se hanno senso di responsabilità ed un approccio etico alla Politica non avranno dubbi e/o difficoltà nello scegliere con chi schierarsi. In tal senso la situazione Politica nazionale e le vicende legate alla fine del “Patto del Nazareno” accrescono il peso dei nostri rappresentanti e dunque se vi sarà unità d’intenti esistono tutte le condizioni Politiche per chiedere con forza che per una volta il nostro territorio non venga depredato. Serve insomma uno scatto di orgoglio! Tale considerazione vale anche per il Presidente Crocetta che, così come gli altri rappresentanti Politici, al di là dei proclami e nel caso in cui le cose non dovessero andare come invece ci auguriamo dovranno prendere atto del fallimento e rimettere la delega che i cittadini gli hanno attribuito col voto. Insomma facciamo in modo che questa ennesima vertenza divenga una “Verifica Politica” capace di evidenziare ai cittadini le differenze enormi che esistono tra chi ha a cuore le sorti del nostro territorio e chi invece vuol fare solo demagogia, speculazione politica e gli interessi di pochi.
Onori ed oneri o meglio, o GUARDIE o LADRI DEI DIRITTI DEI CITTADINI!
2. Chiediamo a tutti i Cittadini che parteciperanno alla mobilitazione di portare con sé la propria tessera elettorale. L’obiettivo di tale proposta non è certamente quello di distruggere le tessere ma solo quello di rimarcare con forza il Nostro Diritto di Cittadinanza, il nostro essere Cittadini Italiani. Agitare tutti assieme le nostre tessere elettorali sarà un gesto simbolico di grande rilevanza capace, al tempo stesso, di sottolineare come non sia accettabile che chi ci Governa non rispetti i DIRITTI COSTITUZIONALI e ricordare ai rappresentanti Politici Nazionali, Regionali e Locali che hanno ricevuto una DELEGA e dunque prima che ai rappresentanti dei Partiti devono rendere conto ai CITTADINI.
3. Condividiamo le proposte della CISL e del Prof. Limosani poiché mirano a costruire, definitivamente e finalmente, un Piano dei Trasporti dell’Area dello Stretto serio e chiaro. Altresì, non individuando alcuna contraddizione tra tali proposte e quella dell’ORSA, consideriamo la soluzione tecnica delle Navi Bidirezionali, come quelle utilizzate per la tratta “Amburgo – Copenaghen”, complementare a quelle suggerite dalla CISL e dal Prof. Limosani poiché tali navi sarebbero capaci di migliorare il servizio e ridurre drasticamente i tempi ed i costi di attraversamento dello Stretto. Invitiamo tutti, noi per primi, a sforzarsi per individuare nelle singole proposte tecniche innanzitutto i punti di contatto e non quelli di frizione al fine di ELABORARE UNA PROPOSTA OPERATIVA UNICA E CONDIVISA. Crediamo ve ne siano le competenze e le possibilità anche perché, vista la gravità della situazione, alternative non ne intravediamo.

reset c’è!

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La sfiducia ad Accorinti per il Pd è un suicidio. Ripartiamo da #MessinaAnnoZero

Nessuno sarebbe più contento di chi scrive nel veder terminare, prima possibile, la disastrosa e raccapricciante avventura politica di quel “profeta del nulla” che risponde al nome di Renato Acccorinti. Chi scrive ha sempre avversato il più accanito interprete di una società arcaica e arretrata, società che proprio non vuol saperne di aprirsi e guardare al futuro e che, al contrario, preferisce abbarbicarsi a un passato che non tornerà mai più.

L’ascesa e il successo politico di Accorinti sono frutto della peggior concezione parassitaria dello Stato, sono figlie principali di un’asfissiante statalismo che ha bisogno di drenare quantità enormi denaro dalle tasche dei cittadini al solo scopo di tirar su e mantenere soggetti, completamente deresponsabilizzati di fronte alla società, affinché questi continuino a perpetrare il potere e il predomino della burocrazia nei confronti dell’intera collettività. Renato Accorinti e tutti gli Scalia boys sono frutto di questa concezione della realtà, tutti loro sono professori o comunque impiegati di Stato senza del quale, in un contesto economico libero, dinamico e concorrenziale, probabilmente non saprebbero di che vivere. Questo è l’humus culturale nel quale si sono formati Accorinti e la masnada di improvvisati politici che lo sostengono, ed è lo stesso humus culturale che ha caratterizzato Messina negli ultimi cinquanta anni, portando infine alla vittoria elettorale di quello che nella storia verrà ricordato come il peggior sindaco di tutti i tempi. Continua a leggere →

#MessinaAnnoZero

In città si rincorrono voci circa la possibile richiesta di sfiducia del Consiglio Comunale di Messina nei confronti del sindaco Renato Accorinti, ci sembra interessante a tal proposito pubblicare una nota del movimento reset! affinché si smetta il clima di guerriglia urbana per puntare tutti quanti uniti verso quel bene comune che da troppo a Messina si è smesso di costruire. Ripartiamo da #MessinaAnnoZero

Ambrogio Lorenzetti, Allegoria del Buon Governo, Siena (1338-1339)

Ecco la nota di reset!

Non resta altro da fare, resettare!

Le polemiche a distanza degli ultimi giorni, tra la Giunta Comunale ed il PD, certificano la morte della Politicaanche a Messina.In molti avevamo creduto che la voglia di cambiamento che la Città aveva richiesto a gran voce potesse trovarenell’attuale amministrazione le risposte che Messina attende oramai da troppo tempo.Tra il vecchio ed il nuovo modo di fare politica però i risultati dicono che nulla è cambiato o meglio che, comenella miglior tradizione gattopardesca, tutto è cambiato per non cambiare comunque nulla.E mentre da un lato c’è chi chiede che le procedure per il Piano anticorruzione vengano attuate ai sensi di leggee dall’altro assistiamo all’ennesima lezioncina dei professori di turno “unti dal Signore” il grande assente continua adessere la Politica.

Ci riferiamo a quella di Pericle, Socrate ed Aristotele, ci riferiamo a quel senso di responsabilità capace di dare la misura del limite, capace di far comprendere che una città che muore non ha necessità di guerre di parte, tra Guelfi e Ghibellini, ma solo di soluzioni immediate e concrete. Mentre la nostra Città attende la certificazione della Sua morte clinica la vecchia Politica partitica e quella che doveva sostituirla danno un esempio vergognoso di continuità ed immobilismo.

In questo scenario desolante ci riproviamo!

Serve  la  disponibilità  di  tutti  stavolta,  non  serve  richiedere  dimissioni  o  sventolare  la  sfiducia,  serve  che all’amministrazione vengano tolti tutti gli alibi possibili dandole un’ultima possibilità e chiedendole con forza di fare ciò per cui i Messinesi l’hanno votata.

Nessun ribaltone.

Ed è per questo che  reset  , nonostante il fallimento del  Patto per la Città   e l’enorme differenza di approccio che lo separa dall’attuale Amministrazione, si rende disponibile a partecipare ad un tavolo di lavoro, che abbiamo chiamato  “Messina – Anno Zero”  , nel quale tutte le parti politiche, sociali, professionali e di categoria che lo vorranno potranno contribuire con proposte concrete al rilancio della Città.

A noi di reset che governi Accorinti o Crozza interessa poco, ciò che ci sta a cuore è l’interesse della città, ciò a cui teniamo sono le sorti dei Messinesi oramai allo stremo.

Per  tale  ragione lanciamo un appello affinché, partendo dall’Amministrazione  Comunale,  si  possa costruire questo tavolo  operativo  nel  quale  chi  ha  proposte  e  vuole  il  bene  della  Città  possa  metterle  a  disposizione  della collettività.

Si badi bene, che chi non ci sarà, chi non sarà disponibile a mettere da parte i propri pregiudizi, a nostro avviso avrà torto ed evidentemente non ha, come dicono tutti, a cuore davvero le sorti della città ma ben altro.

Attendiamo fiduciosi, alternative non ce ne sono.

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