Archivi tag: Risanamento

Fondi per il risanamento, c’è il dolo del Comune di Messina

Sul taglio dei fondi destinati dalla Regione al risanamento di Messina è necessario fare chiarezza, altrimenti si corre il rischio di prendere in giro i cittadini che invece devono essere tutelati ed informati nel miglior modo possibile. Ripercorrere la storia dei 10.900.000 euro in tale prospettiva è il minimo che si possa fare e allora partiamo da un articolo pubblicato dalla Gazzetta del Sud in data 15/11/2013, in esso vi si legge: “L’assessore [all’epoca Nino Bartolotta, nda] ha precisato che il dirigente regionale del Dipartimento Infrastrutture ha richiesto l’iscrizione dell’importo pari a €.10.900.000 a valere sul bilancio corrente. Fino alla concorrenza di tale importo, il Comune e l’Iacp potranno formulare all’assessorato richiesta di formale impegno per gli interventi per cui è possibile porre in essere atti giuridicamente vincolanti entro il 31.12.2013 (es. Pubblicazione bando di gara)”. Nell’occhiello allo stesso articolo l’indicazione è chiara: “Ora Palazzo Zanca deve stabilire priorità e pubblicare bando entro fine anno (2013)“. Sin qui rientra tutto nella norma: un assessore regionale attento alle esigenze del proprio territorio riesce a ottenere delle somme da utilizzare per il risanamento di zone particolarmente degradate della città, la Regione stanzia e iscrive i fondi a bilancio e per lo stanziamento degli stessi chiede al Comune che entro la data del 31.12.2013 trasmetta atti giuridicamente rilevanti e vincolanti che giustifichino le spese. Allora c’è da chiedersi: il Comune ha fatto la sua parte? Cioè questi atti giuridicamente vincolanti sono stati realizzati entro la data indicata dalla regione? E’ lo stesso assessore De Cola a dissipare i nostri dubbi nell’intervista realizzata da Tremedia per il Tg di ieri, intervista che potete visionare cliccando nella finestra che segue:

A partire dal minuto 2.00 la risposta dell’ass. De Cola, alla domanda del cronista che chiede se i progetti sono stati spediti in tempo alla Regione, è chiara: “In questa nota si da atto che noi già dai primi di marzo avevamo trasmesso il cronoprogramma con tutti gli interventi previsti, avevamo poi trasmesso… sono tutti documenti ufficiali… come richiesto il progetto esecutivo per la demolizione che noi avevamo rimodulato…“.

Dunque la Regione chiedeva, come anche indicato nell’articolo della Gazzetta citato, che il bando per gli interventi da realizzare a Fondo Fucile e Casa Nostra fosse esitato entro il 31.12.2013, il Comune invece, per ammissione dello stesso De Cola, ha inviato la documentazione a Marzo 2014. Come dare torto, allora, ai consiglieri circoscrizionali Paolo Barbera (V° Circ.), Alessio Mancuso (IV° Circ.) e Andrea Aliotta (III° Circ.) quando, in una nota diramata oggi, sostengono che “quel che è successo è chiaro: in tempi di “vacche magre” e non ricevendo riscontri giuridicamente rilevanti da parte del Comune, la Regione, rimodulando il bilancio per il 2014, ha pensato bene di “sforbiciare” quelle voci che sapeva gli avrebbe creato pochi problemi di recriminazione. Insomma, è la solita vecchia storia che ritorna in assenza di vigilanza e forza contrattuale su tale tipologia di risorse riservate esclusivamente al Comune di Messina“.

Il lavoro di fine tessitura e vigilanza svolto dall’ex ass. Nino Bartolotta è stato mandato in fumo dall’inadempienza della giunta Accorinti, “ora è tutto da rifare – osservano ancora i tre consiglieri – e il fatto che la giunta Accorinti non sia in grado di intervenire tempestivamente sulle decisioni che vengono prese a Palermo sul destino di Messina è quel che più ci sconcerta“.

E’ vero, la cosa che più sconcerta di tutta questa storia è dover assistere inermi alla totale inadeguatezza amministrati va di Accorinti & Co.!

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: